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Per chi è alle prime armi …

In questo spazio vengono discussi argomenti semplici che riguardano soprattutto chi è alle prime armi
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio16/01/2012, 15:46

Cosa vuoi dire? :15

Fai attenzione: se una delle parti ha il diritto di esercitare l’opzione, e la esercita, è fin troppo ovvio che l’altra, chi vende, ha un obbligo!

Tornando all’esempio dell’appartamento: hai pagato 1000 euro per avere un mese di tempo per decidere se acquistare o meno. L’agenzia ha incassato quella cifra e se, trascorso il mese di tempo che ti sei preso, decidi per il sì non potrà far altro che concludere l’affare (se hai fatto le cose per bene firmando un atto!).
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio16/01/2012, 15:50

L’esempio dell’appartamento l’ho capito potresti farne uno riferito alle opzioni finanziarie..!? :(

Eccolo. Abbiamo detto che il venditore in questo tipo di contratto è un soggetto del tutto passivo, nel senso che avendo ricevendo in pagamento il premio (la caparra), sarà obbligato ad assoggettarsi alle scelte fatte dal compratore.
Infatti, se per ipotesi quest’ultimo decidesse di esercitare la facoltà ottenuta con l’acquisto dell’opzione, il venditore sarebbe costretto a consegnare la quantità di titoli o merci previsti dal contratto stesso.
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio16/01/2012, 15:52

Mi pare logico! E questo cosa comporta praticamente? :20

Come puoi notare, il profilo “rischio rendimento” delle parti che hanno sottoscritto il contratto - compratore e venditore - è sostanzialmente diverso: a fronte di una perdita massima pari al premio pagato - dunque limitata - il compratore ha la possibilità di ottenere guadagni teoricamente illimitati.

Il venditore della medesima opzione si trova in una situazione diametralmente opposta: egli incassa il premio ed è questo il suo profitto. Al contempo si espone alla eventualità di perdite illimitate.

Il principio fondamentale su cui si basa questo genere di operazioni può essere perciò riassunto in una frase: il compratore desidera sottrarsi a un determinato rischio mentre l’altra è disposta a correrlo dietro ad un adeguato compenso. Riflettici.
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ENZO198000

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio03/03/2012, 22:22

ciao AZ ho letto tutto ma non continui piu la discussione è molto bella e sto imparando grazie a... te
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio14/04/2012, 13:39

Vedi di spiegarti meglio. :16

Abbiamo anche detto che le opzioni sono di due tipi. Dunque le possibilità di trading che si vengono a creare sono quattro. Vediamole.

  • Acquisto di una Call

  • Vendita di una Call

  • Acquisto di una Put

  • Vendita di una Put

Abbiamo già detto – riferendoci ai futures - che nel gergo in uso nei mercati finanziari l’espressione “essere long” significa avere acquistato lo strumento finanziario contando su un rialzo e l’espressione “essere short” significa averlo venduto sperando in un ribasso.

Per quanto concerne le opzioni affermando “sono long di una Call” si intende dire “ho acquistato una opzione Call perché ritengo che il mercato possa salire e mi riservo la possibilità di comprare, al momento della scadenza dell’opzione, a prezzi inferiori”. Al contrario, affermando “sono short di una Call” si intende dire “ho acquistato la possibilità di vendere, perché credo in un ribasso dei mercati”.

Le stesse identiche intenzioni si possono esprimere operando, specularmente, con le opzioni Put. Andare long di una Put significa credere in un ribasso (andando long si è infatti acquistata la possibilità di vendere il sottostante) mentre andare short di una Put, significa credere in un rialzo.
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio14/04/2012, 13:43

Ci sono quasi. Se penso che il sottostante debba salire compro una Call. Se penso che debba scendere compro una Put. :25

Esatto. :!:

Se però vendo un’opzione, quale che sia, dove sta il mio guadagno? :15

Semplice. Se vendi un’opzione incassi il premio. :23

Torniamo all’esempio dell’appartamento. Se concedi la possibilità di opzionare l’acquisto di un immobile ti fai pagare, cioè ti fai dare una caparra. Se poi l’affare, per un motivo qualsiasi, non va in porto, i soldi che hai ottenuto “vendendo l’opzione” restano nelle tue tasche.
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ReMida

Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio15/04/2012, 13:21

Salve! Ho letto con interesse quello che stai scrivendo a proposito dei Derivati e devo dire che con la formula che hai scelto di domande e risposte molte delle cose che hai scritto fino adesso mi sono abbastanza chiare.

E’ un po’ che mi frulla nella testa questa domanda. Vorrei chiedere se secondo te, sinceramente, è difficile per un principiante fare trading con le opzioni? Naturalmente guadagnandoci.
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio15/04/2012, 15:56

ReMida ha scritto:Salve! Ho letto con interesse quello che stai scrivendo a proposito dei Derivati e devo dire che con la formula che hai scelto di domande e risposte molte delle cose che hai scritto fino adesso mi sono abbastanza chiare.

E’ un po’ che mi frulla nella testa questa domanda. Vorrei chiedere se secondo te, sinceramente, è difficile per un principiante fare trading con le opzioni? Naturalmente guadagnandoci.


E’ da diversi anni che siamo alle prese con una profonda crisi che ha fatto aumentare a dismisura la volatilità sui mercati internazionali, e nello stesso tempo ha fatto la gioia di chi opera (bene!) con i Derivati ed ha creato comprensibile apprensione presso coloro che invece lavorano sul mercato azionario.

A mio avviso Derivati e le Opzioni in particolare, sono strumenti finanziari che maggiormente si prestano a consentire investimenti veloci, contenuti e ad elevata profittabilità; sono, in poche parole, la maniera più moderna ed efficace per effettuare speculazione a basso rischio ed alto rendimento.

Lo spirito con cui è nato questo corso base per i neofiti e quello di spiegare non soltanto cosa sono le Opzioni “dall’inizio”, ma anche quello di restituire a chi lo segue un quadro completo dello strumento, che getti le fondamenta su cui costruire strategie più complesse affinando l’operatività con tecniche molto più sofisticate che avremo modo di sviluppare successivamente.

Detto questo non voglio sottrarmi alla tua domanda. Ti dico subito che chi lavora con serietà e competenza nel campo delle Opzioni può guadagnare con regolarità e può guadagnare anche tantissimo rispetto al capitale investito.

Tuttavia non è una attività facile! Ma lo può diventare: non ci sono impedimenti “esterni”. Le uniche vere insidie provengono da se stessi: oltre ad una conoscenza tecnica sempre più approfondita è richiesta la capacità di astenersi - per quanto possibile - nel fare previsioni e di sopravvalutare le proprie idee.
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio15/04/2012, 16:17

La particolarità degli strumenti Derivati è che paradossalmente la redditività ottenibile a parità di capitale investito (e di limite massimo di possibile perdita) risulta non soltanto indipendente dall’entità del rischio assunto, ma può diventare, addirittura, inversamente proporzionale.

Mi spiego meglio: mentre di solito (e certamente lo è per quanto riguarda il mercato azionario) il guadagno ottenibile è strettamente connesso alla quantità di denaro (generalmente elevata!) investito e alla quantità del rischio che si assume, una corretta utilizzazione degli strumenti Derivati consente di accrescere la potenziale consistenza dei profitti con il diminuire del rischio a cui si espone il proprio capitale. Ciò va d’accordo con uno dei miei motti: “Meno si rischia più si guadagna…”
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AZ13

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Re: Per chi è alle prime armi …

Messaggio16/04/2012, 10:59

Pare tutto molto semplice. A me sembra che il venditore sia in una situazione di vantaggio, o mi sbaglio? Ci sono delle controindicazioni? :27


Una e di capitale importanza. Mentre se acquisti un’opzione rischi, al massimo, solo la cifra sborsata (perché se l’affare non ti sembrerà più conveniente potrai semplicemente “rinunciare”), se vendi un’opzione ti esponi ad una perdita illimitata. Facciamo un esempio.

Prendiamo come riferimento l’indice Ftse Mib e supponiamo che questo oscilli intorno ai 20000 punti. Secondo te è salito troppo e prevedi un ritracciamento per cui vendi una Call con prezzo di esercizio 20500 incassando 1750 euro (prendi nota: la Call quota 700 punti ma ad ogni punto corrispondono 2.5 euro..!).

Contrariamente alle tue aspettative l’indice continua a salire sino a raggiungere la quota di 23500 punti. Alla scadenza dell’opzione ti ritrovi in mano un contratto che ti obbliga a vendere al prezzo di esercizio fissato in precedenza ossia 20000.

Fai due conti e presto ti renderai conto di aver avuto una perdita secca di 3000 punti, dai quali dovrà in ogni caso essere detratto il premio incassato di 700 punti. Dunque il saldo operativo della tua operazione sarà pari a (3000 - 700) = -2300 punti. Se preferisci ragionare in soldi, avrai buttato 5750 euro.

Facciamo un secondo esempio. Sei fermamente convinto che il rally di Borsa debba continuare e perciò decidi di vendere una Put. Invece il mercato scende. Eccome se scende: alla scadenza dell’opzione te lo ritrovi a 17500 punti. Rifai due conti. Anche in questo caso hai realizzato una perdita di 3000 punti dalla quale dovrà essere detratto il premio incassato, pari a 1445 punti. Il saldo operativo sarà dunque di (3000 - 1445) = -1555 punti. Vale a dire: una perdita secca di 3887.5 euro (2.5 euro ogni punto). E se fosse sceso ancora?

Mettiti adesso nei panni di chi, quelle stesse opzioni, le ha acquistate. Che ti può accadere?
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