Oggi è 26/05/2022, 8:04


E se fosse....

Aspetti tecnici e operativi
  • Autore
  • Messaggio
Non connesso

umbolox

  • Messaggi: 438
  • Iscritto il: 10/10/2011, 11:48

E se fosse....

Messaggio31/05/2012, 15:05

Da quando è nato il forum, numerose sono le considerazioni fatte in merito all'attendibilità dei segnali forniti dall'analisi tecnica, che rappresenta un elemento minoritario rispetto alla stragrande maggioranza dei movimenti del mercato, di carattere quasi completamente casuale.

Le oscillazioni del mercato cui assistiamo giornalmente derivano in modo principale, lo abbiamo imparato, da forze finanziarie e interessi contrapposti che si "scontrano", con scopi, strumenti, time frames e logiche anche molto diverse tra di loro. Quindi se da un lato il puro e completo approccio deterministico non è auspicabile, in forza di quanto detto anche un approccio totalizzante al random walk non è altrettanto accettabile.

Ma non è questo il punto. :32

Da uno studio di Macquaire Bank effettuato su un ventaglio di ben 5000 indicatori di analisi tecnica sui 49 mercati che compongono l'MSCI World, è emerso che:
"
Our results indicate there is no evidence that the technical trading rules we consider
consistently add value in our sample period after data snooping bias is taken into account.
There is widespread evidence of rules producing statistically significant profits, but the
statistical significance is not strong enough to rule out the possibility that it could be due to
chance. We find some evidence that technical analysis is more profitable in emerging markets
but this is relatively weak.
"
L'articolo inoltre sostiene che sulla base di test effettuati sugli ultimi 7 anni, nei mercati emergenti PARE essere migliore l'utilizzo di sistemi di trading basati sulle medie mobili, con preferenza di quelli che generano una consistente quantità di segnali, mentre nei mercati sviluppati è risultato migliore l'utilizzo di tecniche di trading basate su supporti e resistenze, limitando molto il rumore di fondo.

Occorre cmq tenere in considerazione le conclusioni a cui è giunto questo studio.

Alla fine, come detto e ridetto, studio, disciplina, gestione del trade, gestione delle perdite e dei profitti sono gli "unici" elementi validi per un trading profittevole, unito certamente al "portare le probabilità" nella propria direzione.

Ebbene, dopo tutta questa pappardella, ritengo che l'analisi ciclica sia quella branca di analisi tecnica che, a mio parere, RIDUCE più di qualunque altra branca le possibilità di profitto, perché induce a un irrigidimento della capacità valutativa del trader. Ciò è dovuto al fatto che si lascia aperta la strada a un'infinita di ipotesi e divinazioni varie che "frazionano" nella mente del trader un approccio alla "Occam" sulla semplice probabilità: il lancio di una semplice moneta.
In altre parole, da ex-ciclista che ha preso tante sberle dal mercato, l'analisi ciclica a mio parere lascia spazio a troppe ipotesi di carattere predittivo, e un'infinita estenuante di predizioni su ciò che "deve" fare il mercato.

Inoltre l'analisi ciclica, benché negato dai ciclisti, porta un importante conflitto di time frame nel trade, ovvero la considerazione dello stato e della posizione del ciclo oggetto di trading rispetto ai cicli superiori, intesa come surrogato della valutazione del trend primario del mercato.

Adattando gli insegnamenti appresi dal forum, (e se vogliamo brutalizzandoli un po' :27 ) vi faccio omaggio di un banale e semplice foglietto di lavoro che ho predisposto, non colorato, scarno e molto semplice, e che ho chiamato

"GENERATORE DI CICLI"

dove con tre formulette casuali e l'impiego della deviazione standard derivante dalla volatilità, ci si può divertire a trovare i minimi di partenza delle oscillazioni, a fare ipotesi sul loro sviluppo futuro, a trovare i minimi centrali (il famoso punto E), a contare il numero di elementi e, perché no, ad aggiungere qualche lingua di raccordo quando non tornano i conti, per dare maggiore validità al metodo.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Questa sera mangio pollo e patate

http://www.traderandomly.com
Non connesso

nappo

  • Messaggi: 516
  • Iscritto il: 14/04/2012, 22:32
  • Località: Toscana

Re: E se fosse....

Messaggio31/05/2012, 15:37

Condivido tutto, hai scritto, confermandolo con lo studio di un file excell, un articolo stupendo. Bravo.
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma soprattutto non dire mulo......

tucciotrader

Re: E se fosse....

Messaggio01/06/2012, 17:29

Io credo che le varie anomalie cicliche rendano difficile adottare questa tipologia di analisi per fare trading. Il mercato non può seguire regole matematiche, non si può pensare che un T+1 sia composto da 4 T-1 etc...ogni tanto mi ritrovo a discutere con traders americani di "waves" e loro reputano il battleplan come una ciarlatanata tipica italiana. Non dico che hanno ragione o torto, però secondo me bisognerebbe guardare i cicli sotto un altro punto di vista, trovare il proprio ciclo di riferimento (io ad esempio qualcosa che si avvicina al T+1) magari usando un grafico orario e con l'utilizzo di MACD e STOC Slow e se proprio vogliamo del William's %R senza nemmeno l'ombra di medie sul grafico che deve essere pulito a barre sempre verdi. Al massimo si possono applicare giusto delle trendlines sul grafico, per valutare le loro rotture, ma niente più.

Il resto lo fa il money managment.

Oltre a questo, qualche volta, uso le BB ma solo la parte inferiore, per fare analisi di statistica mescolando -2sigma e -3sigma...la mia speranza è che quello che vedo e suppongo io, sia lo stesso che sta pensando il mercato.
Non connesso

umbolox

  • Messaggi: 438
  • Iscritto il: 10/10/2011, 11:48

Re: E se fosse....

Messaggio01/06/2012, 17:47

tucciotrader ha scritto:Io credo che le varie anomalie cicliche rendano difficile adottare questa tipologia di analisi per fare trading. Il mercato non può seguire regole matematiche, non si può pensare che un T+1 sia composto da 4 T-1 etc...ogni tanto mi ritrovo a discutere con traders americani di "waves" e loro reputano il battleplan come una ciarlatanata tipica italiana. Non dico che hanno ragione o torto, però secondo me bisognerebbe guardare i cicli sotto un altro punto di vista, trovare il proprio ciclo di riferimento (io ad esempio qualcosa che si avvicina al T+1) magari usando un grafico orario e con l'utilizzo di MACD e STOC Slow e se proprio vogliamo del William's %R senza nemmeno l'ombra di medie sul grafico che deve essere pulito a barre sempre verdi. Al massimo si possono applicare giusto delle trendlines sul grafico, per valutare le loro rotture, ma niente più.

Il resto lo fa il money managment.

Oltre a questo, qualche volta, uso le BB ma solo la parte inferiore, per fare analisi di statistica mescolando -2sigma e -3sigma...la mia speranza è che quello che vedo e suppongo io, sia lo stesso che sta pensando il mercato.



già...
il punto che volevo sottolineare è che si ha sempre
a) più di un minimo da cui far partire il t+1,
b) hai ipotesi e conteggi vari che ti danno a volte più di un'alternativa,
c) inoltre un t+1 può durare 11 giorni, 12 giorni oppure 16 giorni,
d) a volte c'è un ciclo ibrido tracy/tracy+1,
e) a volte hai una lingua di raccordo,
f) a volte hai il troncamento
g) a volte hai addirittura il 3 tempi.

Che strumento è questo? Quante variazioni al tema ci sono?

Come se non bastasse, queste considerazioni le devi inoltre contestualizzare in "cicli" più piccoli e "cicli" più grossi, che non fanno altro che aumentare esponenzialmente il numero di elementi che devi guardare su time frames diversi.

Elementi che peraltro non sono oggettivi, ma sono tutti di carattere previsionale: come se facessi nella tua mente una previsione per il t+3, una per il t+2, una per il t+1, una per il t, una per il t-1, e ognuna di queste ammette variazioni al tema come sopra, con un devastante effetto moltiplicatore per la pulizia mentale (che sono il primo io a non avere, ben detto) di chi invece si approccia al mercato.

Scaricati il file.. magari qualche simulazione viene male.. alcune invece sono proprio sbalorditive :shock: :shock:

sono sicuro che se al posto dei pallini ci fossero le candele e un paio di oscillatori, passeremmo una giornata intera a farci analisi ciclica su un grafico casuale! :evil: :evil:

:27 :27

ghhh.png


sono centrato? :roll:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Questa sera mangio pollo e patate

http://www.traderandomly.com

tucciotrader

Re: E se fosse....

Messaggio01/06/2012, 18:03

Una cosa è un generatori casuale, che non ha memoria dei dati passati, come il lancio della monetina.

Un altra cosa è una situazione "avvertita" dal mercato, altrimenti perché esistono livelli/soglie psicologiche?

Se il valore osservato si allontana di 3sigma dal valore atteso (per quell'arco temporale) posso scommettere sul rientro nel range perché oltre a vederlo io lo vede il mercato.

Se fosse un generatore casuale, un lancio di una monetina, dove noi, le persone, non possiamo intervenire per influenzare il lancio, ma stare solo a guardare...allora non ci scommetterei, nello stesso modo in cui penso sia folle scommettere sui numeri ritardatari nei giochi, perché quei numeri non hanno memoria, mentre le masse invece hanno memoria è fanno il mercato tutti insieme!

Per questo la teoria della passeggiata casuale non regge, come non regge che il mercato segua regole matematiche.

Come non credo al C86, al porno ciclo (69) etc...preferisco seguire gli impulsi del mercato, e aspettare naturalmente.
Non connesso

umbolox

  • Messaggi: 438
  • Iscritto il: 10/10/2011, 11:48

Re: E se fosse....

Messaggio01/06/2012, 18:21

tucciotrader ha scritto:Una cosa è un generatori casuale, che non ha memoria dei dati passati, come il lancio della monetina.

Un altra cosa è una situazione "avvertita" dal mercato, altrimenti perché esistono livelli/soglie psicologiche?

Se il valore osservato si allontana di 3sigma dal valore atteso (per quell'arco temporale) posso scommettere sul rientro nel range perché oltre a vederlo io lo vede il mercato.

Se fosse un generatore casuale, un lancio di una monetina, dove noi, le persone, non possiamo intervenire per influenzare il lancio, ma stare solo a guardare...allora non ci scommetterei, nello stesso modo in cui penso sia folle scommettere sui numeri ritardatari nei giochi, perché quei numeri non hanno memoria, mentre le masse invece hanno memoria è fanno il mercato tutti insieme!

Per questo la teoria della passeggiata casuale non regge, come non regge che il mercato segua regole matematiche.

Come non credo al C86, al porno ciclo (69) etc...preferisco seguire gli impulsi del mercato, e aspettare naturalmente.


:25 :25 :25

Nemmeno io credo al random walk puro e semplice.... la componente dei "dindini" messi a mercato nelle più svariate forme si fa indubbiamente sentire!

altrimenti non esisterebbe questo stupendo forum e tutti gli insegnamenti che ne traiamo ogni giorno!

:14
Questa sera mangio pollo e patate

http://www.traderandomly.com
Non connesso
Avatar utente

Enrico

  • Messaggi: 90
  • Iscritto il: 15/10/2011, 21:11

Re: E se fosse....

Messaggio01/06/2012, 20:18

Prima di parlare mi scuso se dirò delle castronerie in materia ... :opps

Provo a dare una anomala interpretazione del verificarsi di determinate previsioni di analisi tecnica o ciclica con una chiave di lettura psico-filosofica:

Se le persone credono fortemente che, al verificarsi di determinate condizioni, accada un determinato evento, tenderanno a comportarsi come se questo evento fosse già accaduto.
Il medesimo comportamento simultaneo di un gruppo notevole di persone tende così a condizionare l'evento ad avvenire così come si crede che avverrà. :16 :16 :16 :16 :16 :16 :16 :16

ESEMPIO pratico:
Se tutti sono convinti che la quota 13.000 del Future FTSE Mib (adesso che è stata superata a ribasso) sia diventata una resistenza, è chiaro che quando ci avvicineremo a quella soglia a rialzo chi crede nell'analisi tecnica venderà futures perchè è convinta che il sottostante ribassi nuovamente, queste vendite comportano come conseguenza un ribasso generale del future e quindi il livello 13.000 funge da resistenza come predetto dall'analisi tecnica.

è un po' una via di mezzo tra "il cane che si morde la coda" ed una "legge di Murphy" però credo che sia una possibile via interpretativa del perchè, a volte, l'analisi tecnica o ciclica funziona; va da se che quando i pachidermi (mm, banche etc.) spostano gli equilibri l'analisi tecnica va a farsi benedire.....

Scusate l'intromissione con questo passaggio un po' più filosofico...
TEORIA è quando si sa tutto ma non funziona niente, PRATICA è quando funziona tutto ma non si sa perchè:
per me TEORIA e PRATICA si fondono in un unico concetto: NON MI FUNZIONA NIENTE E NON SO NEANCHE PERCHE'!!

tucciotrader

Re: E se fosse....

Messaggio02/06/2012, 11:03

Penso anche io che avvolte una news improvvisa, oppure un movimento di banche o MM può spostare gli equilibri, da qui viene il mio pensiero di anomalia nei cicli.

Torna a Analisi Ciclica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron