AZ13 ha scritto:Nicolas Flamel ha scritto:AZ13 ha scritto:Aggiornamento Portafoglio ETF con i prezzi di chiusura. La scelta al momento è stata giusta: tutti gli asset sono in guadagno dopo pochi giorni dall'impianto di questa struttura.
Buongiorno Antonio,
simulando il portafoglio con strumenti analoghi su 30 anni, non avendo dati sufficienti tutti questi esatti, mi risulta un Recovery Period dal max drawdown di 59 mesi, possibile?
Se mi fornisci i Ticker che hai inserito o direttamente l'Isin verifichiamo... a naso 59 mesi è un dato storicamente e tecnicamente plausibile! La Bolla Dot-Com (2000-2003): L'azionario tecnologico (rappresentato concettualmente da XDWT) subì crolli superiori all'80%, e l'azionario globale (VWCE) impiegò oltre 6-7 anni solo per tornare ai picchi precedenti in termini reali.
UJQK.DE Materie prime generali 20%
PHAU Oro 20%
IUSQ.DE Azionario mondiale 36,5%
SXRV.DE US Nasdaq 18,5%
IBCI.DE Obbligazioni UE indicizzate all'inflazione 5%
per un rendimento ann. lordo su 30 anni di 9.16% sul portafogli senza hedge valutario
dev.st. 12.09%
Max DD 39.64%
Periodo di recupero 81 mesi
Con copertura valutaria la performance scende al 7,66%, ma di contro si abbatte il periodo di recupero a 29 mesi.
(Simulando con IA i dati variano non di molto con un Max DD 30%, periodo di recupero stimato intorno ai 65 mesi senza hedge)
Prendendo questi dati solo questi dati a livello argomentativo, andrebbe approfondito il calcolo, e fermo restando che ogni portafoglio deve adattarsi alle esigenze del singolo investitore, ora la mia domanda è la seguente: non converrebbe rinunciare a parte del rendimento, riducendo però anche l'eventuale tempo di recupero per farlo diventare psicologicamente più sostenibile? Ad esempio dalle simulazioni con altri portafogli si potrebbe arrivare a un 6.8% lordo annualizzato a fronte di un tempo di recupero di 29 mesi e una dev.st. dimezzata