Il dato più significativo è quindi lo spread tra le due componenti Call: le Call 53.500 vendute hanno generato 6.225 euro, mentre le Call 53.000 acquistate hanno assorbito 5.097,50 euro. Il saldo delle due componenti è comunque positivo per 1.127,50 euro.
A questo si aggiungono i 425 euro netti prodotti dalla componente Put (-177,50 + 602,50) e i 375 euro dell'attività sui Future.
La cosa interessante è che non è stata la posizione iniziale, presa e semplicemente mantenuta fino alla scadenza, a produrre da sola il risultato. Il profitto è stato costruito attraverso la progressiva modifica della struttura.
Le Call 53.500 vendute sono state nettamente la componente più redditizia dell'intero mese. Le Call 53.000 acquistate, invece, hanno generato una perdita consistente, ma erano anche la parte della struttura che ci permetteva di mantenere un'esposizione favorevole al rialzo nella fase iniziale.
Quando il mercato ha cambiato comportamento, abbiamo progressivamente ridotto questa componente, trasformando la struttura e limitando il rischio. Successivamente abbiamo aggiunto la componente Put, che ha fornito un ulteriore contributo positivo proprio nella fase di maggiore debolezza del sottostante.
Infine, i 375 euro ottenuti con i Future confermano il ruolo che avevamo assegnato a questo strumento: non tanto quello di rappresentare il cuore della strategia, quanto quello di regolare dinamicamente l'esposizione e monetizzare i movimenti del sottostante.
In definitiva, il risultato di agosto è stato costruito soprattutto attraverso la vendita delle Call 53.500, ma la capacità di trasformare progressivamente la struttura ha permesso di conservare il profitto anche quando il mercato si è allontanato dallo scenario inizialmente ipotizzato.
Questo, secondo me, è un punto centrale da evidenziare: la strategia iniziale non è stata necessariamente "indovinata"; è stata gestita bene. Ed è proprio questa distinzione che rende interessante l'analisi dell'operatività mensile.